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 IL FRASTUONO DEI MIEI PASSI 



Chi urla nella notte,

 non sono io o forse sono io 

ma più acceso, più cattivo, già moribondo 

Chi urla nella notte, non sente che il proprio rancore, 

non vede che dolore 

ma c’è attesa nella morte 

e io lì aspetterò, in piedi nell’attesa

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